Il progetto Gaia

08-03-2013

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Il progetto Gaia

Piantare tanti nuovi alberi a Bologna per contrastare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici: questo l’obiettivo del progetto Gaia, promosso dal Comune di Bologna nell’ambito del progetto europeo Life.

A partire da ottobre 2010, grazie anche a un cofinanziamento della Commissione europea, il Comune di Bologna, in qualità di capofila, insieme a Cittalia – Fondazione Anci Ricerche, Impronta Etica, Istituto di Biometeorologia del CNR e Unindustria Bologna, ha dato il via al Progetto Gaia.

Il sistema GAIA è costituito da un protocollo d’intesa, da 3 allegati tecnici (aree, specie arboree e comunicazione) e da uno strumento di calcolo della CO2. Prevede il coinvolgimento attivo delle imprese locali che, sottoscrivendo il protocollo, si impegnano a compensare le proprie emissioni attraverso un contributo per piantare nuovi alberi in città.

Piantare nuovi alberi può portare infatti grandi benefici attenuando le emissioni che alterano il clima: le piante contribuiscono ad assorbire la CO2 e a depurare l’aria dagli agenti inquinanti, contrastando l’effetto “isola di calore” tipico delle città.

Il partner scientifico del progetto, Ibimet-CNR, seleziona le specie di piante a partire dal regolamento del verde del Comune di Bologna e valutando fattori importanti come ad esempio il potenziale di assorbimento della CO2 e del PM10. Le aree individuate per la piantagione sono parchi pubblici urbani, parchi collinari e aree patrimoniali: la scelta è stata fatta prendendo in considerazione la valenza ambientale, sociale, la riqualificazione e la visibilità dei luoghi.

Il Gruppo promotore di aziende che per prime hanno aderito a GAIA ha contribuito a realizzare i primi progetti pilota in tre aree della città molto diverse tra loro: nel parco di Villa Angeletti, nell’area industriale delle Roveri e nel cortile di Palazzo d’Accursio.

Questi primi risultati hanno evidenziato che il punto di forza del progetto è l’attivazione di una partnership pubblico privata in cui diverse organizzazioni coinvolte collaborano perseguendo sia i propri obiettivi che quelli comuni: una modalità innovativa e strategica per la realizzazione di molte politiche pubbliche di sviluppo locale.

L’obiettivo di questa prima fase del progetto è quello di arrivare a piantare 3.000 nuovi alberi a Bologna.

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