BlueAp e le buone pratiche per l’adattamento ai cambiamenti climatici: ne parla il portale Edilio

16-03-2015

Aree Tematiche:
Partner
BlueAp e le buone pratiche per l’adattamento ai cambiamenti climatici: ne parla il portale Edilio

Il cambiamento climatico genera conseguenze che hanno un impatto particolare sulle aree urbane che, per motivi intuibili (densità di popolazione, presenza di infrastrutture, ecc.), risultano particolarmente esposte, in particolare per quanto riguarda tre criticità principali: crisi idrica e siccità, ondate e isole di calore, aumento degli eventi meteorici intensi.
A partire da questa constatazione, all’interno del progetto BlueAp, è stata realizzata una indagine sulle principali buone pratiche per l’adattamento al cambiamento climatico dei centri urbani. Le soluzioni individuate fanno riferimento a due temi principali: la gestione del verde per il raffrescamento degli ambienti interni ed esterni e la gestione delle acque (sia in termini di riduzione dei consumi che di gestione degli eventi meteorici intensi). Per ciascuno dei due temi sono state elaborate delle schede descrittive che riportano una descrizione sintetica, informazioni sulle tecnologie esistenti e sulla gestione e manutenzione degli interventi indicando, se disponibili, i relativi costi e, infine, una selezione di casi studio.
Le misure presentate nelle schede sono state selezionate tra quelle nazionali e internazionali in funzione della loro possibile replicabilità sul territorio bolognese e si riferiscono a tecnologie presenti ormai da diversi anni sul mercato che sono state sperimentate, anche su vasta scala, in diversi contesti nazionali e internazionali.

Una tra le tecnologie più diffuse per quanto riguarda gli edifici, riguarda l’utilizzo di pareti verdi che, intervenendo sulla mitigazioni degli estremi termici mediante l’ombreggiamento della parete di appoggio e il processo di evapotraspirazione, consentono la formazione di uno strato d’aria più fresco dell’aria ambiente che incide positivamente sull’edificio. I maggiori risultati si riscontrano dove le temperature dell’aria ambiente sono più elevate e la riduzione della temperatura all’interno dell’edifico di appoggio può raggiungere il 10-15% della temperatura esterna.

> Leggi l’articolo in versione integrale sul portale Edilio.