Istruzioni per l’uso: condizionatore forse sì, ma quale scegliere?

11-06-2015

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Istruzioni per l’uso: condizionatore forse sì, ma quale scegliere?

Il raffrescamento di abitazioni e uffici in estate a volte diventa indispensabile: sicuramente la prima scelta da compiere è tra ventilatore e condizionatore. Cifre alla mano, considerando solo consumi, spese e dunque impatto sull’ambiente non c’è dubbio: il ventilatore consuma in media 15 volte in meno rispetto all’aria condizionata.

Partendo da questo presupposto, se la scelta ricade invece sul condizionatore è necessario valutare le caratteristiche di ogni tipologia presente in commercio, la modalità di installazione, la potenza nella climatizzazione, il grado di raffrescamento che riesce a creare negli ambienti. Inoltre, se si procede con l’installazione di impianti di climatizzazione, occorre avvalersi di un tecnico che abbia l’apposito patentino frigorista.


Quindi come scegliere il condizionatore che possa influire il meno possibile sulle nostre bollette? Quali tipologie bisogna prendere in considerazione, tenendo anche conto dello spazio di installazione disponibile?

 

1) Il condizionatore monoblocco-portatile: dotato di un tubo che passa attraverso la finestra e che espelle l’aria calda degli ambienti dell’abitazione per poi fornire l’aria fresca di cui si ha bisogno.

Svantaggi:

  • il meccanismo di aspirazione, espulsione e conversione dell’aria calda in aria fresca presenta un consumo energetico molto elevato;
  • questo condizionatore risulta molto rumoroso, per cui non adatto per abitazioni contigue, appartamenti o condomini.

Vantaggi:

  • il prezzo è abbastanza contenuto (dai 200 ai 1000 euro circa).

2) Il condizionatore monosplit e multisplit: questa tipologia necessita di un’installazione accurata, eseguita da un buon installatore e tecnico di settore. I condizionatori split si possono distinguere in portatili e fissi.

a) Climatizzatore split portatile: con questo tipo di impianto di condizionamento monosplit si ha la possibilità di spostare il sistema di climatizzazione nell’ambiente in cui ne abbiamo (il costo si aggira tra i 600 e i 1300 euro).

Vantaggi:

  • la distribuzione dell’aria fresca è particolarmente elevata per cui si ha la possibilità di avere un solo condizionatore per raffrescare più ambienti;
  • riduzione dello spazio di installazione;
  • riduzione delle dispersioni energetiche e dei consumi, utilizzando il sistema solo nel momento in cui ne abbiamo realmente bisogno.

Svantaggi:

  • non può servire più ambienti contemporaneamente.

b) Condizionatore split fisso: il sistema di raffrescamento per la vostra abitazione viene in questo caso installato a parete. In commercio vi sono anche delle sottocategorie di questa tipologia di condizionatore che includono:

  • condizionatore con split fisso per il solo raffrescamento della casa;
  • condizionatore con split fisso integrato ad una pompa di calore per climatizzare gli ambienti durante l’estate e riscaldarli durante il periodo invernale;
  • condizionatore con sistema ad inverter che riesce a mantenere stabile la temperatura. Dotato di un dispositivo elettronico, permette la modulazione della potenza erogata dalla macchina, in maniera proporzionale alla effettiva richiesta di “freddo” o “caldo”: la possibilità di evitare il continuo susseguirsi si accensioni e spegnimenti, consente di ottenere un risparmio di energia elettrica tra il 30 e il 70 % su otto ore di funzionamento continuo.

Questa tipologia di condizionatore ha un prezzo che si aggira intorno ai 1200/1500 euro e necessita di interventi di manutenzione annuale.

c) Condizionatore senza unità esterna: costituiscono i presupposti per orientarsi su condizionatori senza unità esterna e senza tubo, l’assenza di un balcone o uno spazio aperto idoneo a ospitare la macchina, ma anche il divieto dell’amministrazione condominiale a posizionare apparecchi sulla facciata dello stabile e gli eventuali vincoli architettonici cui è sottoposto l’edificio.

Bisogna ricordare anche che i condizionatori, come molti elettrodomestici, sono vincolati dalle norme europee sul risparmio energetico e devono essere classificati dal costruttore secondo la classe di consumo energetico, cosa che permette di avere subito un’idea dell’impatto ambientale (e sulla bolletta) che può avere la macchina che si sta valutando di acquistare.

In questa scelta bisogna infine ricordarsi di valutare che l’installazione di un nuovo condizionatore – o la sua sostituzione – fruisce sia della detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie se il nuovo impianto è a pompa di calore ad alta efficienza (e non solo per il raffreddamento) che della riduzione dell’aliquota Iva dal 20 al 10 per cento. Per maggiori informazioni e per poter ricevere gratuitamente informazione da parte di professionisti, il PAES di Bologna mette a disposizione dei cittadini il Punto Energia.

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