Istruzioni per l’uso: differenze tra pannelli fotovoltaici e pannelli solari termici

18-06-2015

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Istruzioni per l’uso: differenze tra pannelli fotovoltaici e pannelli solari termici

Per produrre acqua calda e fare luce nelle nostre abitazioni si possono usare diverse fonti di energia. Alcune di queste fonti sono dette rinnovabili, perché si rinnovano in continuazione in natura, come il sole, il vento o l’acqua.

L’energia elettrica o termica prodotta da fonti rinnovabili è alla portata di ogni singolo cittadino, grazie all’energia solare: chi non ha mai preso in considerazione la possibilità di installare dei pannelli sul suo tetto? Ma che requisiti sono necessari? E che tipo di pannelli conviene installare?

L’energia solare si può sfruttare infatti in due diversi modi:

  • catturando la luce del sole e trasformandola in elettricità, grazie a dei pannelli fotovoltaici;
  • catturando il calore dei raggi solari, grazie a dei pannelli solari termici, per generare acqua calda.

Prima di vedere più in dettaglio le principali differenze tra le due tipologie di pannelli, vediamo due requisiti fondamentali da verificare per poterli installare:

  • essere proprietari dell’area (ad esempio il tetto) dove si vuole installare l’impianto, oppure avere il permesso dal proprietario;
  • disporre di una porzione di tetto orientata preferibilmente a Sud; altri orientamenti possono essere presi in considerazione, facendo delle specifiche valutazioni sul rendimento, che può essere aumentato anche grazie alla tecnologia del materiale dei pannelli. Questa falda deve comunque essere priva di ombreggiature dovute ad altri edifici, vegetazione o altri elementi.

 

Impianto solare termico

  • Composizione – si tratta di un pannello in cui un fluido circola e si scalda con i raggi solari e di in un sistema di accumulo in cui si raccoglie l’acqua calda. A seconda dei sistemi (circolazione naturale o forzata) i circuiti sono diversi. Quando il pannello viene integrato da generatori si può sopperire anche a situazioni di insufficiente radiazione solare;
  • utilizzo – quando si necessita di acqua calda, che può essere usata sia come acqua calda sanitaria, sia per funzioni di riscaldamento, ma anche in applicazioni industriali;
  • durata – dipende dalla qualità dei componenti e dal corretto dimensionamento dell’impianto. La manutenzione solitamente prevede un controllo all’anno.

 

Impianto fotovoltaico

  • Composizione – caratterizzato dalla presenza di silicio: assorbe l’energia del sole ed insieme ad altri materiali conduttori genera energia elettrica;
  • utilizzo – per alimentare l’energia elettrica della propria abitazione;
  • durata – i produttori solitamente garantiscono dopo 25 anni una producibilità all’80%. L’inverter ha invece vita più breve.

 

Impianto solare ibrido

Si tratta di impianti grazie ai quali con un solo pannello è possibile ottenere la produzione di energia e il calore necessario per riscaldare gli ambienti e avere l’acqua calda sanitaria.

 

Che la scelta ricada su solare, fotovoltaico o ibrido, si tratta comunque di un investimento da valutare nel modo più accurato possibile. Oltre ad essere visibile il risparmio nella bolletta (della luce o del gas), questo investimento può essere ammortizzato nel tempo anche grazie alle agevolazioni fiscali: nel caso in cui la scelta ricada sull’impianto solare termico sarà detraibile il 65% della spesa, mentre se si procede con l’installazione di un impianto fotovoltaico  la detrazione sarà del 50% della spesa effettuata. Per farsi aiutare nella scelta del tipo di intervento e della tecnologia più adeguata e poter fissare un incontro con dei professionisti, il PAES di Bologna mette a disposizione dei cittadini il Punto Energia.

Appuntamento-03

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