4656 Piani per l’Energia Sostenibile in Europa

29-05-2015

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4656 Piani per l’Energia Sostenibile in Europa

PAES significa Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile.
Ad oggi, in Europa, esistono ben 4.656 PAES, ciascuno sviluppato a livello locale e ciascuno con lo stesso obiettivo: contribuire agli obiettivi 20-20-20 stabiliti dall’Unione Europea, riducendo (rispetto al 1990) almeno del 20% le emissioni di CO2 entro il 2020.

Un passo indietro, il Patto dei Sindaci

Tra i suoi obiettivi di politica estera ed interna, da più di vent’anni l’UE ha assegnato un ruolo di primo piano alla lotta ai cambiamenti climatici. A tal fine, assumono un’importanza strategica le autorità locali, considerate come soggetti di primo piano sia per la loro conoscenza degli attori locali che del territorio e delle sue caratteristiche.
E’ in tale contesta che nasce il Patto dei Sindaci, il principale movimento europeo – promosso dalla Commissione – che vede coinvolte le autorità locali e regionali impegnate ad aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili nei loro territori.
Ad oggi si contano ben 5.789 firmatari del Patto dei Sindaci, ai quali è richiesto, come azione prioritaria, la redazione e l’attuazione di un proprio PAES.

Come si attiva un PAES

Un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) è quindi un documento chiave i cui firmatari delineano in che modo intendono raggiungere l’obiettivo minimo di riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2020. Definisce le attività e gli obiettivi, valuta i tempi e le responsabilità assegnate. I firmatari del Patto sono liberi di scegliere il formato del proprio PAES, a condizione che questo sia in linea con i principi enunciati nelle linee guida.
Al momento 2.819 PAES sono già stati approvati dalla Commissione, mentre i restanti sono ancora in corso di valutazione.

Il PAES di Bologna

Più di metà dei Piani in UE provengono dal territorio italiano!
A Bologna il PAES è stato approvato dal Consiglio Comunale il 28 maggio 2012, con l’obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 del 20% entro il 2020.
Otto anni (di cui ne restano ancora cinque) per attuare questo documento. Gli attori principali sono il Comune di Bologna e un ampio partenariato di altri soggetti pubblici e privati della città che si sono impegnati a contribuire al raggiungimento dell’obiettivo attraverso progetti specifici.