PAES di Bologna: tre ingredienti per l’impegno di una città

12-06-2015

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PAES di Bologna: tre ingredienti per l’impegno di una città

Per raggiungere gli obiettivi di riduzione del 20% di CO2 entro il 2020, a Bologna è necessario l’impegno di tutta la città. Gli interventi del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) dovrebbero infatti essere promossi e attuati sia dal settore pubblico, che da quello privato. Il Comune di Bologna, gli enti firmatari del Protocollo e ogni singola persona, in qualità di cittadino e abitante del pianeta, possono e devono contribuire al raggiungimento degli obiettivi preposti.

1) Gli impegni del Comune di Bologna come soggetto sottoscrittore del PAES

L’autorità locale è chiamata a dare il buon esempio, adottando delle misure efficienti ed innovative che riguardino la riqualificazione dei propri edifici e degli impianti, il parco automobilistico, l’illuminazione pubblica, la produzione di elettricità e così via.

Nello specifico, il Comune di Bologna si è posto una serie di obiettivi che includono il coordinamento delle attività dei firmatari del Protocollo, la divulgazione di informazioni ai soggetti partecipanti e la pubblicizzazione delle iniziative realizzate, la rendicontazione alla Città e alla Commissione Europea sullo stato di attuazione del PAES e i risultati ottenuti nell’ambito del Protocollo, la promozione della discussione sulle azioni del PAES nell’ambito del Piano Strategico Metropolitano con l’obiettivo di estendere l’iniziativa sui temi energetici alla scala metropolitana e, infine, la facilitazione dell’aggregazione dei soggetti e il reperimento delle risorse finanziarie.

2) Gli impegni dei firmatari del Protocollo

Uno degli ingredienti del successo del PAES è quello di non concepirlo come qualcosa di esterno né ai vari dipartimenti dell’amministrazione locale né ai partner pubblici e privati coinvolti. Questi ultimi, consci del ruolo strategico che ricoprono ai fini del raggiungimento degli obiettivi del Piano, si sono impegnati a collaborare con il Comune e gli altri soggetti coinvolti per la realizzazione e il buon fine delle iniziative convenute, a contribuire all’attuazione delle azioni previste dal PAES sulla base delle proprie potenzialità, e a promuovere la consapevolezza e la conoscenza sui temi dell’accordo presso i propri interlocutori.

Inoltre, nell’ottica di responsabilità nei confronti del Comune e degli impegni presi, essi si sono impegnati a misurare e rendicontare annualmente le attività svolte, coerentemente con gli indicatori di monitoraggio individuati dal PAES, ai fini dell’attività di monitoraggio richiesta dall’Unione Europea, e a partecipare alle attività del Piano Strategico Metropolitano relative ai temi energetici.

3) L’impegno di ogni singolo cittadino

La prima fonte di energia rinnovabile è il risparmio energetico. Gran parte dei consumi avvengono tra le mura domestiche, basti pensare che secondo i dati diffusi dall’UE, gli edifici assorbono il 40% dell’energia prodotta in Europa.

La buona notizia è quindi che chiunque può contribuire al sovvertimento dell’attuale paradigma energetico. L’importante è cambiare le proprie abitudini e rendersi conto che vivere in modo sostenibile non significa vivere in modo più scomodo. Scopri cosa puoi fare tu nella sezione del sito dedicata.