Il progetto BlueAp al convegno “Ora e sempre Resilienza”

07-07-2015

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Il progetto BlueAp al convegno “Ora e sempre Resilienza”

Il 3 luglio presso la Casa dell’Architettura di Roma si è tenuto il convegno “Ora e sempre Resilienza”. Tra i relatori, anche l’Assessore all’Urbanistica, Citta storica e Ambiente del Comune di Bologna che ha parlato di resilienza e del progetto BlueApLa sicurezza è stato il cardine principale attorno a cui ha ruotato il convegno, elemento presente e centrale in tutte le relazioni, e accompagnato da una particolare attenzione al problema dei rischi idrogeologici.

A tal proposito, l’intervento dell’Assessore Patrizia Gabellini, è stato il più concreto potendosi avvalere dell’esempio e dei casi studio del progetto BlueAp.

L’Assessore, districandosi tra il Piano d’Adattamento bolognese, il Majors Adapt e gli eventi a cui il capoluogo felsineo deve fare maggiore attenzione, ha messo il cittadino al centro della discussione, evidenziando come i bolognesi si prendano cura della loro città e di come questo debba essere una prassi comune e condivisa.

L’apertura è stata affidata, invece, al capo del dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, che ha posto su un piano prioritario l’importanza e la necessità della pianificazione, soprattutto per quanto riguarda la creazione di nuove infrastrutture.

Il concetto chiave espresso da Curcio è che le lezioni di prevenzione e tutela devono partire dal cittadino ed arrivare fino alle istituzioni. Inoltre Curcio ha evidenziato che le emergenze (di diverso tipo) sono purtroppo una parte presente nella vita di una nazione e di conseguenza nasce la necessità di sapere come affrontarle.

Diverso l’intervento di Erasmo D’Angelis, neodirettore de L’Unità, il quale ha riportato al centro del suo intervento il concetto di Resilienza e soprattutto la necessità del paese di far fronte comune alla problematica ripristinando il senso di comunità.

Inoltre D’Angelis ha fatto notare come in Italia si sia costruito dove non si poteva e soprattutto non si doveva, costringendo ad un’azione di adattamento ambientale, oltre che ad una pianificazione urbanistica futura e attuale allo stesso tempo.

Margareta Wahlström, Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la riduzione del Rischio da Disastri, ha rimandato tutto all’importanza dei comuni e alla loro azione di contenimento dei rischi, rimandando al Sendai Framework for Disaster Risk Reduction e a come questo voglia abbattere i rischi su grande e piccola scala.

Da un intervento più generale come quello della Wahlström, si è passati a quello di Giovanni Caudo, Assessore alla trasformazione urbana di Roma, che ha fatto notare come la città sia ad alto rischio idrogeologico, anche e soprattutto per l’urbanizzazione selvaggia e abusiva a cui si è assistito negli ultimi anni.

L’abusivismo edilizio è stato additato con maggiore forza anche dal Sindaco di Messina Reanato Accorinti che ha assunto un approccio olistico e ambientalista e ha proposto un percorso partecipativo in cui i cittadini siano coinvolti in totalmente alla soluzione dei problemi derivanti dai cambiamenti climatici e nella progettazione di realtà che ne limitino la riproposizione in tempi futuri.

Le conclusioni sono state affidate proprio ad una sessione dedicata al ruolo dei cittadini nel processo di prevenzione, dove Paola Albrito, Capo Ufficio Regionale per l’Europa di UNISDR ha fatto notare come la scuola eserciti un ruolo fondamentale nel processo di formazione del cittadino e come la comunicazione sia essenziale per poter attivare delle procedure di soluzione dei problemi legati al cambiamento climatico e per poter attivare dei processi di resilienza della comunità

> Guarda la ripresa video dell’intero convegno.

> Scarica la presentazione dell’Assessore Patrizia Gabellini.