Istruzioni per l’uso: contabilizzazione delle calorie e termoregolazione

26-05-2015

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Istruzioni per l’uso: contabilizzazione delle calorie e termoregolazione

La Direttiva 2012/27/UE, e i regolamenti regionali attualmente in vigore*, prevedono che l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore venga attuata in tutti gli impianti centralizzati condominiali secondo le seguenti modalità e tempistiche:

  • contestualmente agli interventi effettuati sull’impianto (mera sostituzione del generatore, ristrutturazione di impianto termico o nuova installazione di impianto termico in edifici esistenti);
  • in ogni caso, anche senza interventi sull’impianto, entro il 31 dicembre 2016.

 

A cosa serve e che costi/benefici comporta? È veramente obbligatorio? E come bisogna procedere per arrivare in regola alla scadenza?

E’ noto che abitando in un condominio con il riscaldamento centralizzato gli impianti sono spesso sovradimensionati e si possono facilmente creare degli squilibri di temperatura tra i vari piani. Di conseguenza, succede spesso che la suddivisione delle spese basata sui millesimi non rifletta la realtà e si può verificare una dispersione di energia inutile. Inoltre, le esigenze di riscaldamento sono differenti da occupante ad occupante che – non trovando riflesso su ciò che si paga come riscaldamento, in una suddivisione in millesimi – non induce a comportamenti virtuosi di risparmio

La contabilizzazione delle calorie e la termoregolazione porteranno quindi a dei vantaggi in termini di:

  • comfort termico in casa, grazie alla regolazione autonoma di ogni singolo termosifone;
  • risparmio, soprattutto per chi in occasione di questo cambiamento accresce anche la consapevolezza del consumo e degli sprechi determinati da alcune “cattive abitudini”, e di conseguenza adotta comportamenti virtuosi. Un ulteriore risparmio ci può essere per chi aggiunga altri interventi mirati di riqualificazione energetica e coibentazione del proprio appartamento;
  • un minore impatto ecologico, inducendo ad una gestione più attenta e consapevole del sistema di riscaldamento, che porta a diminuire gli sprechi (dovuti alle finestre aperte, al calore sprecato per riscaldare la casa anche nelle ore in cui è vuota, etc.).

L’intervento può essere implementato mantenendo gli impianti esistenti oppure rinnovando anche l’impianto centrale.

Trattandosi di un intervento sugli impianti di riscaldamento, quest’ultimo va effettuato quasi in tutti i casi durante la stagione estiva. A meno che non si tratti di impianti a distribuzione orizzontale, restano quindi solo l’estate del 2015 e l’estate del 2016 per mettersi a norma.

Alcune informazioni con cui iniziare ad orientarsi:

  • l’intervento prevede l’installazione di un kit composto da una valvola termostatica per ogni termosifone, per regolarlo, e del ripartitore o contacalorie, che misura le calorie consumate: nei sistemi a distribuzione verticale – detti “a colonne” – serve un sistema di contabilizzatore su ogni termosifone, chiamato “ripartitore”; nei sistemi orizzontali si monta un solo dispositivo, detto “contacalorie”, al punto di ingresso dell’impianto nell’appartamento;
  • si tratta di un intervento da proporre e concordare in assemblea di condominio: deve quindi raggiungere l’accordo dei condomini, anche se singolarmente si possono prendere alcune decisioni (il livello di tecnologia delle valvole termostatiche, ad esempio);
  • indispensabile è la figura di un termotecnico, che deve occuparsi di redigere un progetto di diagnosi energetica dell’edificio e di rifare le tabelle di ripartizione delle spese (anche se la maggior parte della spesa sarà basata sull’effettivo consumo, una quota continuerà invece ad essere associata ai millesimi); anche le modifiche all’impianto, anche se riguardanti il singolo appartamento (ad esempio l’eliminazione di un termosifone), vanno sempre valutate con un termotecnico per garantire il corretto bilanciamento dell’impianto centralizzato;
  • per chi non si adegua per tempo è prevista una sanzione amministrativa dai 500 ai 2500 euro.

La buona notizia è che questo investimento viene ammortizzato negli anni, grazie al risparmio, ma anche grazie alle agevolazioni fiscali. Nel caso in cui si voglia abbinare all’intervento la sostituzione degli impianti, infatti, si potrà detrarre il 65% della spesa, mentre se si procede solo con l’installazione di sistemi di termoregolarizzazione e contabilizzazione sarà detraibile il 50% della spesa effettuata. Per maggiori informazioni e per poter usufruire  della consulenza gratuita da parte di professionisti, il PAES di Bologna mette a disposizione il Punto Energia.

Appuntamento-03

Vai alla pagina introduttiva come riqualificare energeticamente un edificio.

*la normativa di riferimento è il D.Lgs. 102/2014 che ha recepito in Italia la suddetta direttiva; la Regione Emilia Romagna ha anch’essa aggiornato la normativa regionale vigente – DGR. 156/2008 – per introdurre l’obbligo di contabilizzazione previsto dalla direttiva e dal D.Lgs.