Presentata la Strategia locale di adattamento ai cambiamenti climatici di Bologna

16-12-2014

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Presentata la Strategia locale di adattamento ai cambiamenti climatici di Bologna

E’ stata presentata oggi, 16 dicembre 2014, presso Palazzo D’Accursio, la Strategia Locale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici della città di Bologna.

La Strategia, che sarà approvata nei primi mesi del 2015, oltre a definire e rendere espliciti gli elementi di base per la costruzione del Piano di Adattamento, individua e descrive le principali azioni che verranno implementate dall’amministrazione. Queste ultime si articolano in tre focus principali:
carenza idrica e siccità;
ondate di calore;
eventi estremi e rischio idrogeologico.

Nell’ambito di queste ultime, Giovanni Fini, Coordinatore Progetti dell’Unità Qualità Ambientale del Comune di Bologna, ha brevemente illustrato le principali azioni che l’amministrazione intende intraprendere. A partire dal focus sull’acqua, in cui si punta alla riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua e dei consumi civili industriali ed energetici, alla gestione dei rilasci idrici (con particolare riferimento all’invaso di Suviana e al bacino del Reno), e al miglioramento della qualità delle acque bianche e nere.
Per combattere le ondate di calore, il Comune ha vantato poi la realizzazione di un sistema di allerta contro le ondate di calore. Infine, contro il rischio idrogeologico, è stato appurato come la struttura della rete di drenaggio offre una buona protezione. Tuttavia, si rende necessaria un’ulteriore messa in sicurezza di alcune strutture comunali tra cui quelle relative alla viabilità in collina e il ponte sul fiume Reno.

Nel corso della conferenza stampa, che ha visto la presenza, tra gli altri, del Sindaco Virginio Merola e dell’Assessore all’Urbanistica, Città storica e Ambiente, Patrizia Gabellini, la strategia è stata definita un esempio calzante di cosa vuol dire fare municipalità dal basso, attraverso un impegno costante e responsabile. In quest’ottica, il Sindaco ha sottolineato come Bologna sia stata la prima città italiana a definire una strategia locale di adattamento, dando un chiaro segnale di che cosa significhi amministrare la città del futuro.

Un futuro non troppo roseo per i nuclei urbani, e per Bologna in particolare. Secondo quanto spiegato da Lucio Bottelli, di Arpa Emilia-Romagna, infatti, il down-scaling delle proiezioni climatiche ha evidenziato come, a partire dal periodi di riferimento (1961-1990), ciò che ci si deve aspettare dal clima di Bologna è un aumento delle temperature minime e massime, nei periodi che vanno dal 2021 al 2050 e dal 2071 al 2099, di 2,5 e 5,5 °C rispettivamente. A questo si andrà ad aggiungere un calo consistente delle precipitazioni che potrebbe arrivare a toccare la soglia del –30% soprattutto nel secondo periodo.

Sempre secondo l’Assessore Gabellini, un contributo valido e fondamentale verso la trasformazione di Bologna in una città resiliente, dovrebbe arrivare poi dalla città metropolitana, di imminente istituzione.

Tutte le attività comprese nel Piano di Adattamento sono già compresi nelle attività del Progetto BlueAp, la cui conclusione ufficiale è fissata per il 30 settembre 2015.

Per maggiori infromazioni sul Progetto BlueAp, clicca qui.

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