Sfondo orti urbani

Gli orti urbani di Bologna

18-05-2015

Aree Tematiche:
Soggetto Firmatario

Bacheca Progetto

Tipologia di intervento
Evento , Progettazione di nuove aree ortive di piccole-medie dimensioni in aree verdi pubbliche.

Descrizione Progetto

Elementi chiave della trasformazione di una città in un nucleo urbano resiliente, sostenibile e capace di adattarsi ai cambiamenti climatici, sono le superfici verdi di cui quest’ultimo può beneficiare.

Negli ultimi tempi il tema dell’agricoltura urbana, e in particolare degli orti di nuova generazione, è balzato al centro dell’attenzione sia in Italia che all’estero grazie anche a un intreccio di motivazioni, sensibilità, intenzioni di tipo ambientale, culturale, artistico, sociale e politico oltre che a echi mediatici impensabili sino a poco più di un decennio fa.

A Bologna l’esperienza degli orti nasce negli anni 1980 e 1981 con l’obiettivo di promuovere l’impiego del tempo libero in attività che favoriscano la socializzazione, creando momenti di incontro, di discussione e vita sociale e che valorizzino le potenzialità di iniziativa e di auto-organizzazione delle persone anziane.

La realizzazione e gestione delle aree ortive nel corso degli anni ha costituito un’importante esperienza radicata nell’attività dei Quartieri, con una forte funzione sociale, che l’Amministrazione comunale ha sempre valorizzato. L’attenzione per gli orti urbani è inoltre sostenuta da nuove motivazioni e dinamiche rispetto al passato, quando l’orticoltura urbana era in prevalenza legata all’utenza anziana. Oggi l’orto in città coinvolge sempre più anche fasce di popolazione completamente diverse per età, provenienza, formazione culturale, motivazioni e obiettivi. A ciò corrisponde un cambiamento nei modelli di orti e nelle loro modalità di gestione, con significativi riflessi sulla fisionomia delle aree ortive e sul significato sociale e culturale che questi spazi verdi sono in grado di esprimere.

Attualmente, i terreni destinati alla coltivazione sono di proprietà comunale e, dopo trent’anni di esperienza, si contano ad oggi 30 ettari di orti, 20 aree ortive comunali che contano un totale di oltre 2.700 orti assegnati e una superficie complessiva di 160.780 mq (16,78 ettari) pari al 1,3% del verde pubblico cittadino.

Nel corso del 2015 è prevista la realizzazione di due nuovi progetti, il primo all’interno del Parco Peppino Impastato e il secondo nel Parco campagna di Via Larga, che rispondono a due obiettivi principali, sentiti come prioritari dalla Municipalità:

  • l’incremento di una valenza ecologico-paesaggistica per le nuove aree, grazie ad uno schema d’impianto ripetibile e modulare che può adattarsi a tutti gli orti presenti nella città di Bologna;
  • concepire le aree come luogo di socialità e quindi aperte a tutti, mantenendo però un alto livello di sicurezza negli spazi privati all’interno del progetto.

I due progetti, a cura dell’Arch. Massimo Peota di Rovereto (TN) – Capogruppo, Paolo Guidotto, Davide Consolati e Valeria Zamboni, si sono aggiudicati il primo premio del concorso Orti per Tutti, aperto da luglio a settembre 2014, il cui obiettivo principale era progettare un sistema di soluzioni per orti urbani di piccole-medie dimensioni all’interno di aree verdi pubbliche di diversa tipologia (piccoli appezzamenti tra le case, giardini, aree rurali) con l’obiettivo di affiancare agli orti “tradizionali” forme di agricoltura urbana di una nuova generazione più orientate al rispetto dell’ambiente, al design, e rivolte alle nuove popolazioni che ne fanno richiesta (giovani, famiglie).

Alla base della decisione della giuria, la convinzione che il progetto vincitore “risulta convincente per l’interpretazione del tema proposto ad una scala urbana estesa e per la capacità di fornire una regola compositiva chiara e facilmente applicabile ai differenti contesti. Il progetto è in grado di superare la logica degli orti come recinto chiuso, proponendo un impianto in grado di organizzare spazi aperti flessibili e ammettendo anche successivi sviluppi e modifiche. Pur non risultando adeguate alcune scelte paesaggistiche relative alle specie arboree, queste non hanno pregiudicato il positivo giudizio finale della giuria, in quanto sono ritenute rivedibili in fase esecutiva”.

I nuovo orti, inoltre, coniugando i criteri agronomici con il progetto urbano, superano la logica degli orti come recinto chiuso e propongono un impianto in grado di organizzare spazi aperti, flessibili e modificabili nel tempo.

I nuovi orti, oltre ad incrementare la valenza ecologica e paesaggistica delle singole aree attraverso l’uso di materiali innovativi ed attenti all’ambiente, si premeurano di realizzare lughi di scambio ed apprendimento sui temi della coltivazione locale e biologica degli alimenti. sulla biodiversità delle colture e sul consumo sostenibile del cibo.

Gli 81 progetti che hanno partecipato al concorso sono visibili al pubblico dal 13 maggio al 24 giugno presso la Sala Atelier di Urban Center Bologna che, per l’occasione, si è trasformata in Città degli orti. Due sono, infatti, le mostre dedicate all’agricoltura urbana: nella sala Atelier “Orti per tutti“, mentre nella sala Esposizioni “Carrot City”, prima tappa italiana della mostra internazionale itinerante che raccoglie progetti completati o in fase di attuazione da tutto il mondo.

> Scarica la brochure sul concorso e la mostra.

> Scarica le tavole progettuali del vincitore del concorso.

Galleria Progetto

Luoghi del Progetto

Giardino Giuseppe Impastato, Via Carlo Carli, Bologna, BO, Italia

Parco campagna Via Larga, Bologna, BO, Italia