POC rigenerazione patrimoni pubblici

Il Piano Operativo Comunale “Rigenerazione di patrimoni pubblici”

26-10-2015

Aree Tematiche:
Soggetto Firmatario

Bacheca Progetto

Tipologia di intervento
Ristrutturazione di unità immobiliari/edifici, Modifica procedure interne

Descrizione Progetto

Il Piano Operativo Comunale “Rigenerazione di patrimoni pubblici” è il nuovo strumento urbanistico di cui il Comune di Bologna si è dotato per governare le trasformazioni delle aree dismesse innescando e sostenendo processi di rigenerazione urbana.
A seguito dell’adozione da parte della Giunta lo scorso 28 luglio, è iniziato l’iter istituzionale che si concluderà con l’approvazione, presumibilmente entro i primi mesi del 2016.

Quattro gli obiettivi del POC:

  • chiusura Accordi su patrimoni pubblici;
  • opportunità per attuare la strategia “città della ferrovia”;
  • non consumo di suolo, riqualificazione aree dismesse, bonifica ambientale;
  • valorizzazione del patrimonio comunale: nuove attrezzature per nuove esigenze.

Il Poc prevede la possibilità di modifiche ai progetti di assetto che non comportino variante al Poc, previo aggiornamento valsat e verifica regole insediative.
Le aree di maggiori dimensioni interessate da questo strumento urbanistico sono parte della “Città della Ferrovia”, una delle sette città che il Piano Strutturale Comunale – Psc aveva individuato come nuova immagine di Bologna in Italia e nel mondo.

Due i principali insiemi per dimensioni e prospettive temporali di attuazione in cui sono state incluse le aree nel Poc:
1. interventi di grande trasformazione delle aree militari e ferroviarie attorno alla futura stazione del Servizio ferroviario metropolitano di Prati di Caprara (Prati di Caprara e Ravone);
2. interventi di valorizzazione/trasformazione di compendi ferroviari e militari di minore dimensione, anche se di grande rilievo strategico (ex caserme Sani, Mazzoni e Masini, ex Staveco, area ferroviaria ex Oma).

 Il POC conferma le scelte strategiche e gli indirizzi fissati dal Psc ribadendo la priorità per la riqualificazione di aree urbane “dismesse” anche per evitare il consumo di suolo non urbano. Parchi per oltre 30 ettari, 5 nuove aree scolastiche, 300 alloggi di edilizia residenziale sociale di iniziativa privata, 160 di edilizia pubblica a locazione permanente, potenziamento del trasporto pubblico sono il leitmotiv del Piano, trasformazioni che impegneranno i prossimi due decenni. Sono previste nuove centralità urbane per fare di Bologna una città di forte qualità urbana e più bella.

> Per saperne di più, scarica la presentazione a cura del Comune di Bologna.

Luoghi del Progetto