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Nuovo insediamento universitario del Navile

25-03-2015

Aree Tematiche:
Soggetto Firmatario

Bacheca Progetto

Tipologia di intervento
Ristrutturazione di unità immobiliari/edifici
Periodo
2015 - 2017
CO2 Risparmiata
Non quantificabile

Descrizione Progetto

Il progetto del nuovo Polo Universitario di Chimica e Astronomia, presso il  quartiere Navile, mira alla realizzazione di un importante centro scientifico nell’area che, tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, fu destinata alla costruzione di due importanti fornaci per la produzione di laterizi.

Entrambi gli insediamenti prendono forma grazie a due protocolli di intesa tra il Comune di Bologna e l’UniBo, sottoscritti rispettivamente nel 1994 e nel 1997.

L’area complessiva del nuovo insediamento è di 78.071 Mq e la sua insediabilità è di 43.500 Mq di superficie utile. La parte principale del nuovo insediamento universitario, comprendente tutti i Dipartimenti di Chimica, le Direzioni e le strutture amministrative dei corsi di Laurea e delle Facoltà coinvolte nell’insediamento, i laboratori didattici di Chimica e Astronomia, l’Osservatorio Astronomico di Bologna, nonchè alcuni servizi comuni – biblioteche, mensa e sale studio – è stato localizzato in destra Navile, a valle dell’Area di Ricerca del C.N.R. di Bologna; l’insieme delle aule per la didattica ordinaria è stato invece localizzato in sinistra Navile accanto al Museo del Patrimonio Industriale. Elemento di connessione principale tra le due sponde e i relativi insediamenti è il veccho ponte sul Navile, il quale ha assunto un ruolo di centralità anche nella conformazione del nuovo insediamento.

Il nuovo insediamento prevede l’installazione di impianti di illuminazione ad alta efficienza, prevalentemente a tecnologia LED, e automatizzati da un sistema di gestione intelligente.

All’interno del complesso sono previsti elementi di domotica, tra i quali un sistema di supervisione e controllo degli impianti di climatizzazione per il controllo della temperatura e dell’umidità dell’aria trattata dalle centrali di trattamento dell’aria. Negli ambienti dotati di ventilconvettori saranno inoltre previsti termostati per il controllo della temperatura degli ambienti. Le sezioni di generazione saranno dotate di sistemi di supervisione e controllo per la gestione delle portate e delle temperature dei fluidi termovettori e del controllo di portata d’aria delle torri evaporative.

Per quanto riguarda gli impianti di riscaldamento ad alta efficienza, è prevista l’installazione di n.2 caldaie a condensazione da circa 4.500 kWt; scambiatori/recuperatori statici di calore a bordo delle unità di trattamento d’aria principali. Impianto a pannelli radianti a pavimento idonei per circuiti a bassa temperatura; n.2 caldaie a condensazione e torri evaporative, a servizio dei n.2 gruppi frigoriferi da 4.000 kWf, con ventilatori alimentati sotto inverter; e l’installazione di pompe, ventilatori e motori elettrici conformi alla direttiva europea ErP e relativi regolamenti UE.

Un ulteriore fattore di interesse è la volontà di preservare le aree verdi della zona la cui progettazione è stata preceduta da uno studio capillare specialistico e da un censimento completo di tutta la vegetazione arborea esistente. Quest’ultimo ha puntato ad un’opera estesa di forestazione, nella direzione della vegetazione potenziale, che vede il suo culmine nell’impianto di un bosco sulla cima della collinetta. Nel complesso saranno messi a dimora più di 600 nuovi alberi in terra e 82 in vaso.

Una speciale attenzione è stata dunque posta nella progettazione del verde e delle sistemazioni esterne agli edifici. A questo fine sono state indicate 6 Aree Progetto e 10 Comparti per il verde. La dotazione di spazi destinati al verde è ricca, sia in considerazione della singolarità sotto il profilo ambientale e paesaggistico del sito, sia del ruolo che deve giocare nella dotazione e nella organizzazione di spazi verdi una istituzione come l’Università di Bologna. Le aree a verde permeabile sono infatti 33.157 mq con uno standard di 86,16 mq x 100 mq di SU di gran lunga superiore al consueto standard di 60 mq x 100 mq.

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Galleria Progetto

Luoghi del Progetto