Istruzioni per l’uso: sistemi di accumulo fotovoltaico

02-09-2015

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Istruzioni per l’uso: sistemi di accumulo fotovoltaico

La mancanza degli incentivi che fino a poco tempo fa caratterizzava la convenienza economica di realizzare gli impianti fotovoltaici ha portato a nuove soluzioni tecnologiche atte ad incentivare il consumo dell’energia prodotta da impianto fotovoltaico in maniera da azzerare, o quasi, il costo della bolletta elettrica.
Allo stato attuale, infatti, risulta poco conveniente cedere energia elettrica alla rete, occorre invece aumentare il più possibile l’energia autoconsumata e questo è possibile con un sistema di pacco batterie (o sistema di accumulo), che permette di accumulare l’energia prodotta.

Ma quali sono i diversi modi per collegare le batterie alla rete? E fino a quanta energia autoconsumata si può riuscire a produrre attraverso i sistemi di accumulo?

I modi possibili per collegare le batterie alle rete sono: on grid e off grid; analizziamo brevemente le due tipologie.

Sistema di accumulo on grid

Con questo termine si vuole indicare un impianto fotovoltaico con sistema di accumulo con energia immessa in rete quando il sistema ha raggiunto la sua massima capacità di accumulo. Questo sistema permette di aumentare la quantità di energia autoconsumata rispetto ad un sistema senza accumulo, mediamente fino al 50% di quella prodotta dall’impianto fotovoltaico.
Questa tecnologia prevede la sequenza di utilizzo dell’energia elettrica di seguito descritta:

  1. in presenza di un carico elettrico (ovvero di un’utenza che richiede elettricità per funzionare) in via prioritaria il sistema impiega l’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico (se in quel momento l’impianto è in fase di produzione);
  2. in assenza di contestuale produzione fotovoltaica intervengono le batterie;
  3. in ultima istanza si attinge dalla rete per rispondere al fabbisogno elettrico non soddisfatto né dall’impianto fotovoltaico né dal sistema di accumulo.

Quando l’impianto è in produzione e le batterie sono cariche, l’energia viene immessa in rete (di qui il termine on grid).

 

Sistema di accumulo off grid

La sequenza di utilizzo di questa tipologia di connessione dell’impianto alla rete è la medesima del sistema di accumulo on grid, quello che cambia è il tipo di gestione dell’eccesso di energia.

Infatti, quando l’impianto è in produzione e le batterie sono cariche e in mancanza totale di richiesta di energia elettrica da parte degli utilizzatori, l’impianto smette di produrre (da qui la caratterizzazione off grid). Di seguito alcune caratteristiche di cui tenere conto:

  • il costo dell’impianto off grid rispetto ad uno on grid potrebbe risultare superiore perchè occorre un sovradimensionamento del pacco batterie ed inoltre viene meno un possibile incentivo per la mancanza di energia immessa in rete;
  • la tipologia dell’impianto sta proprio nell’aumentare la quantità di energia prodotta destinata all’autoconsumo (si può arrivare mediamente fino all’80%) che, dietro un’attenta analisi tecnico-economica potrebbe portare ad un rientro economico del costo impianto in tempi ragionevoli;
  • si aggiunge l’innegabile vantaggio di svincolarsi da eventuali normative dettate dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici);
  • la tipologia OFF GRID non è applicabile agli impianti esistenti ma soltanto a quelli di nuova costruzione.

 

Ogni abitazione ha le sue peculiarità: per farsi aiutare nella scelta del tipo di intervento e della tecnologia più adeguata, il PAES di Bologna mette a disposizione dei cittadini il Punto Energia. Un gruppo di professionisti sarà a tua disposizione per un incontro in cui ricevere informazioni utili sui miglieri interventi realizzabili e le valutazioni costi-benefici.

Appuntamento-03

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