Istruzioni per l’uso

Come riqualificare energeticamente un edificio

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In collaborazione con il Punto Energia, una rubrica periodica di notizie per dare prime indicazioni e consigli sul tema. In questa pagina trovate le risposte alle domande che più frequentemente capita di porsi iniziando a prendere in considerazione l’idea di riqualificare energeticamente il proprio edificio. Per trovare tutte le notizie “Istruzioni per l’uso” (dalla scelta della caldaia, alla contabilizzazione delle calorie – dall’isolamento del tetto, all’accumulo del fotovoltaico) cliccate qui.

 

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Cosa significa risanare/riqualificare correttamente un edificio?

 

  • Ridurre i consumi energetici e di conseguenza i costi delle bollette;
  • Migliorare il benessere abitativo (comfort);
  • Contribuire in prima persona alla tutela del clima e dell’ambiente;
  • Incrementare il valore commerciale dell’immobile.

 

Ecco perché è importante riqualificare energeticamente un edificio.

 

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Quando si deve riqualificare energeticamente un edificio?

 

L’esigenza di apportare opere di ammodernamento ci può essere per i motivi più svariati: questa è la fase in cui, attraverso la consulenza di tecnici specializzati e competenti, è opportuno e conveniente eseguire un risanamento energetico.

 

Un classico esempio:

In occasione del restauro delle facciate dell’edificio, si può decidere di includere anche la realizzazione di un isolamento a cappotto con incidenze dei costi contenuti visti i costi fissi già contemplati (ponteggi e parte di mano d’opera). L’incremento dei costi per eseguire le opere aggiuntive di risanamento energetico sarà recuperato in pochi anni a seguito del risparmio sulle bollette. Lo stesso concetto si può applicare al rifacimento del manto di copertura, andando ad inserire tra il solaio ed il manto stesso un adeguato ed idoneo strato di materiale isolante.

 

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Quale percorso intraprendere per avvicinarsi in maniera corretta al risanamento energetico del proprio edificio o della propria unità immobiliare?

 

Ogni edificio ha una sua storia e una sua identità: molto spesso le soluzioni adottate per l’edificio del vicino possono non essere ideali per il nostro.
È fondamentale quindi avvalersi della consulenza di un tecnico specializzato, di provata competenza in materia di riqualificazione energetica, per farsi consigliare e accompagnare durante tutto l’iter progettuale ed esecutivo.
I concetti che il consulente deve analizzare sono:

  • una corretta e attenta analisi dell’edificio per mettere in luce tutte le criticità, identificando tutti gli elementi costruttivi (pareti esterne, solaio contro terra o verso scantinato, tetto, infissi, ed impianti di riscaldamento e raffrescamento);
  • verifica del fabbisogno termico per il riscaldamento e/o raffrescamento e del fabbisogno di energia primaria per consentire di individuare gli interventi da porre in opera nel rispetto degli obiettivi prefissati dai proprietari;
  • definizione delle alternative progettuali e costi relativi;
  • definizione del progetto esecutivo con evidenza dei dettagli per l’eliminazione o riduzione dei ponti termici;
  • redazione di computo metrico e capitolato di appalto per la richiesta delle offerte sul mercato.

Ma un intervento di riqualificazione non lo si ottiene solo sulla carta, attraverso la redazione di un ottimo progetto. Ancor più  importante è che il progetto sia realizzato correttamente con l’ausilio di una Direzione Lavori scrupolosa di tutte le fasi previste.
A seconda dell’obiettivo prefissato, cioé del grado di riqualificazione energetica stabilito, possono essere indispensabili – in fase d’opera e a fine lavori – controlli sulla qualità delle opere eseguite dall’impresa (ad es. il Blower – Door – Test, test di tenuta all’aria dell’involucro, e l’eventuale processo di Certificazione Energetica a cura di Enti Autorizzati).
È sempre consigliabile valutare una riqualificazione energetica globale rispetto ad interventi parziali, nel rispetto dei requisiti di risparmio dei costi d’intervento, dei costi energetici da sostenere dopo lo stesso e del livello di salubrità degli ambienti.

 

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Quali sono gli interventi da eseguire per conseguire una riqualificazione energetica?

 

La principale voce di costo nelle nostre case è legata al riscaldamento, a seguito della grande dispersione provocata dall’involucro.
Per questo, la priorità di efficientamento energetico è legata alla riduzione del fabbisogno termico per la climatizzazione invernale. Seguendo un approccio per fasi, ecco quindi gli interventi principali:

  • isolamento delle pareti esterne mediante realizzazione di un cappotto esterno (soluzione consigliata) anche abbinata ad una facciata ventilata o isolamento interno (consigliabile solo in caso sia impossibilitato l’intervento dall’esterno);
  • isolamento dell’ultimo solaio e del tetto attraverso la posa di pannelli isolanti, possibilmente a più alta densità rispetto a quelli utilizzati sulle pareti (per ovviare più efficacemente al surriscaldamento per irraggiamento nei mesi estivi). Questo intervento, viste le diverse tipologie costruttive e l’intersezione con le strutture verticali, nasconde diverse insidie: per evitare spiacevoli interventi ex-post si raccomanda di affidarsi ad un professionista;
  • isolare il solaio verso lo scantinato o contro terra con idonei materiali e spessori;
  • sostituzione degli infissi esterni, prevedendo montaggi certificati. Questo è un passaggio fondamentale per raggiungere il risultato per il quale l’infisso ad alta prestazione è stato realizzato: montarlo in modo non appropriato vuol dire non consentire allo stesso di svolgere la sua funzione… quindi spendere male i soldi! La sostituzione degli infissi andrebbe sempre realizzata in concomitanza con l’isolamento delle pareti, per ridurre fenomeni di condensa e di muffe,  che molto spesso si manifestano a causa della loro maggiore prestazione energetica rispetto alle pareti esterne;
  • sostituzione dei cassonetti delle tapparelle, che in genere rappresentano uno dei maggiori punti deboli delle pareti perimetrali, perché non isolati correttamente; in alcuni casi si possono riqualificare gli esistenti mediante applicazione di materiali isolanti e la sigillatura di tutte le fughe e gli interstizi esistenti.

 

Per una riqualificazione efficace tutti gli isolamenti devono essere realizzati avendo cura di eliminare e/o ridurre tutti i ponti termici che il consulente ha individuato nella fase iniziale del percorso progettuale.

 

  • installazione dell’impianto di ventilazione meccanica controllata: in diversi casi può infatti sopperire all’incremento dell’umidità interna (causa di danni da condensa) garantendo sempre un controllo della CO2 nonché della qualità dell’aria, migliorando il livello di comfort interno.
  • Rinnovamento degli impianti: una volta ridotto il fabbisogno termico dell’edificio attraverso gli interventi precedentemente illustrati, si può di fatto operare secondo principi di elevata efficienza e sostenibilità (bassi consumi corrispondono ad una diminuzione delle emissioni inquinanti in atmosfera). L’approccio al rifacimento degli impianti deve essere organico: bisogna prendere in considerazione tutto il sistema impiantistico e non solo, ad esempio, il generatore di calore. Di fronte ad una sensibile diminuzione del carico termico ne deriva la possibilità di scegliere le fonti energetiche per la produzione di calore con conseguenti maggiori garanzie circa l’approvvigionamento, i costi, gli spazi contenitivi, il comfort e l’ecologia. Anche la produzione di acqua calda sanitaria andrebbe, se possibile, ripensata: optando per una produzione centralizzata attraverso il sistema di riscaldamento e magari con l’ausilio di un impianto solare termico.

 

Vuoi saperne di più?

 

Ogni edificio ha le sue peculiarità: per farsi aiutare nella scelta del tipo di intervento e della tecnologia più adeguata, il PAES di Bologna mette a disposizione dei cittadini e delle imprese il Punto Energia. Un gruppo di professionisti sarà a tua disposizione per un incontro gratuito in cui ricevere informazioni utili sui migliori interventi realizzabili a casa o nel luogo di lavoro e le valutazioni di massima su costi e benefici.

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